SPEZIALE Elisa Maria

Speziale

31 anni, laureata in servizio sociale,

Opera come assistente alla comunicazione all’interno degli Istituti Scolastici. Da anni impegnata nel mondo dell’infanzia, con particolare riferimento al mondo della disabilità infantile. Già attiva nelle compagnie teatrali dell’”Erca” e “Spasso Carrabile”.

Perché ho accettato di candidarmi.

Ho accettato di candidarmi per lo stesso motivo per cui lavoro nel mondo dei bambini. Perché Io ci Credo.
Io credo nella possibilità di una comunità che riconosca i bambini ed il loro immenso valore: sono i semi di oggi ed il sostegno di domani. Il Progetto Unicef “Città amica delle bambine e dei bambini” risalta in modo gentile tutto questo: permette a noi adulti di riscoprire tesori che anche a noi sono appartenuti; il gioco, l’infanzia ed i suoi diritti.

Accoglienza, non discriminazione, ascolto e sicurezza sono solo alcune delle basi fondamentali sui cui costruire una città sana che permetta ai piccoli cittadini di conoscere le loro possibilità in un clima educativo e ludico. E’ opportuno, oggi più che mai, creare spazi e ambienti dove i bambini possano, in tutta sicurezza, esprimersi sotto la guida di personale capace e competente.

Una città accogliente è capace di allungare una mano verso il delicato mondo della disabilità, eliminando gli ostacoli che impediscono una partecipazione attiva ad ogni aspetto della comunità. Una città sicura può far riscoprire la gioia del gioco “in strada” riavvicinando generazioni che solo in apparenza sono distanti. Una città che ascolta può creare tutto questo.
Ringrazio il Progetto Polis per avermi inclusa in questa iniziativa e per aver dato voce a questo splendido progetto dove Gioia e Speranza stringono la mano a Responsabilità e Dovere per un futuro migliore, educato e consapevole.

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